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Fotogrammi del video e slide del carosello proposti per i social dell’Azienda USL Valle d’Aosta

Proposta di gara · 2025

AUSL Valle d’Aosta

Per l’Azienda USL Valle d’Aosta abbiamo proposto un servizio di social media management triennale che rende la sanità pubblica più vicina, chiara e accessibile a tutta la comunità valdostana.

Ente
Azienda USL Valle d’Aosta
Gara
Servizio di social media management 2026–2028
Anno
2025
Proposta
Social media · Sanità pubblica · Video · Infografiche · Podcast · Accessibilità
Stato
Proposta di gara: un progetto che abbiamo presentato, non un lavoro realizzato

La proposta in numeri

  • 50reel e video brevi l’anno
  • 50caroselli l’anno
  • 12shooting fotografici l’anno
  • 5piattaforme presidiate

Il contesto

La comunicazione di un’azienda sanitaria, ogni giorno sui social

L’Azienda USL Valle d’Aosta ha cercato un partner per gestire la propria presenza social nel triennio 2026-2028, in stretto raccordo con la S.S.D. Relazioni Esterne e Comunicazione. La gara fissava valori minimi di produzione: shooting fotografici, reel, post e infografiche, caroselli, dirette YouTube e Instagram, video tutorial, podcast, oltre al supporto alla newsletter, alla gestione dei contenuti sponsorizzati e alla reperibilità per pubblicazioni in tempo reale.

In sanità pubblica la comunicazione non ammette approssimazioni: servono tempestività, accuratezza e sensibilità nel trattare temi di salute. La nostra proposta parte da qui, con un approccio fondato su tre pilastri, strategia, produzione e analisi, e un’attenzione costante a trasparenza e accessibilità.

Gli obiettivi

Cosa doveva ottenere.

  1. 01

    Informare con chiarezza

    Tradurre concetti medici complessi in messaggi comprensibili dal grande pubblico, senza sacrificare l’accuratezza scientifica.

  2. 02

    Promuovere la prevenzione

    Dare spazio a campagne vaccinali, screening e stili di vita sani, anche con campagne stagionali.

  3. 03

    Avvicinare servizi e cittadini

    Spiegare servizi, percorsi di cura e diritti del paziente, rafforzando il legame tra l’Azienda USL e la comunità valdostana.

  4. 04

    Ascoltare la comunità

    Trasformare i social da canali di broadcasting a strumenti di ascolto attivo, utili anche alle strategie di comunicazione più ampie dell’Azienda.

Infografica demo dell’AUSL Valle d’Aosta sui cinque segnali del corpo da non sottovalutare
Prima slide del carosello Instagram sulle domande frequenti dei pazienti
Slide del carosello che spiega la differenza tra TAC e risonanza magnetica

001 — 003

A chi parliamo

I pubblici.

  1. Cittadini della Valle d’Aosta

    Informazioni di servizio, eventi e campagne di prevenzione su Facebook, Instagram, Telegram e LinkedIn.

  2. Pazienti e utenti dei servizi

    Video tutorial, guide pratiche, FAQ e dirette con i professionisti per orientarsi tra percorsi e prenotazioni.

  3. Studenti delle scuole superiori

    Collaborazioni con le scuole secondarie di secondo grado per amplificare i messaggi di salute pubblica.

Il claim

Perché dietro ogni camice, c’è una persona.

L’idea

Dietro ogni servizio, le persone

La strategia organizza i contenuti in quattro pilastri pensati per la sanità pubblica: Prevenzione, Informazione, Educazione e Community. Ogni contenuto non è un elemento isolato, ma parte di un ecosistema coerente in cui gli obiettivi istituzionali diventano messaggi chiari, accessibili e coinvolgenti.

Il pilastro Community dà volto all’Azienda: storie di pazienti, team sanitario, territorio. Lo storyboard video sviluppato per la gara segue un’operatrice sanitaria nella sua giornata e chiude con la firma istituzionale «AUSL Valle d’Aosta, insieme per la salute di tutti».

Fotogramma dello storyboard video: un’operatrice sanitaria indossa il camice all’inizio del turno
Fotogramma dello storyboard video: un’infermiera sorride e tiene le mani di un paziente anziano
Fotogramma finale del video con il claim «Insieme per la salute di tutti» dell’Azienda USL Valle d’Aosta

001 — 003

La strategia

Come lo facciamo.

  1. 01

    Quattro pilastri di contenuto

    Prevenzione, Informazione, Educazione e Community coprono campagne, servizi, patologie e storie del territorio. Così il piano resta vario e riconoscibile.

  2. 02

    Un ruolo per ogni canale

    Facebook per informazioni di servizio ed engagement, Instagram e Telegram per storytelling visivo e campagne, LinkedIn per eventi e prevenzione, YouTube per video educativi, dirette e tutorial. Ogni contenuto viene declinato su formato, linguaggio e orari di ciascuna piattaforma.

  3. 03

    Pianificazione mensile e flessibile

    Il piano editoriale nasce da briefing con la S.S.D. Relazioni Esterne e Comunicazione e si adatta a campagne stagionali, emergenze e iniziative impreviste. Gli shooting sono pianificati con anticipo, con una riserva per gli eventi non programmati.

  4. 04

    Dirette e podcast per il dialogo

    Le dirette YouTube e Instagram creano un confronto diretto con la cittadinanza e, registrate e montate, diventano contenuti evergreen. Una serie podcast dà voce ai professionisti dell’Azienda.

  5. 05

    Accessibilità come standard

    Tutti i contenuti seguono le linee guida WCAG 2.1: sottotitoli, testi alternativi, contrasti verificati, linguaggio chiaro e inclusivo. La comunicazione deve arrivare davvero a tutti.

  6. 06

    Sponsorizzazioni mirate

    I contenuti sponsorizzati sono gestiti con targeting preciso, A/B testing e monitoraggio costante, per ottenere copertura ed engagement qualificato.

La proposta creativa

Cosa abbiamo sviluppato.

  1. 01

    Post «Percorsi di cura integrati»

    Un post informativo che spiega come funziona la presa in carico e rimanda al sito istituzionale. Mostra come rendere riconoscibile un tema di servizio.

  2. 02

    Infografica «Cinque segnali»

    Cinque sintomi da non sottovalutare, ciascuno con l’azione da compiere. Un formato pensato per essere letto in pochi secondi e salvato.

  3. 03

    Carosello «Domande frequenti»

    Una guida multi-slide sui trattamenti più comuni, come la differenza tra TAC e risonanza magnetica. Il carosello porta l’educazione sanitaria nel feed.

  4. 04

    Storyboard video verticale

    Un video da 25 secondi in cinque scene racconta la giornata di un’operatrice sanitaria, dal camice indossato al saluto finale. Un racconto umano che chiude con la firma istituzionale dell’Azienda.

  5. 05

    Piano editoriale tipo

    Un mese dimostrativo: campagna di prevenzione influenzale con post, reel e una diretta Instagram con un medico; focus sui servizi territoriali con shooting in un consultorio e tutorial sulla prenotazione; stili di vita sani collegati alla newsletter.

Il metodo

Passo dopo passo.

  1. 01

    Kick-off

    Incontro con la S.S.D. Relazioni Esterne, accesso a profili e materiali esistenti, definizione del flusso di approvazione.

  2. 02

    Analisi e strategia

    Nei primi 30 giorni, analisi della presenza digitale e benchmark con altre aziende sanitarie, poi piano strategico triennale e primo piano editoriale.

  3. 03

    Produzione a regime

    Avvio della produzione regolare, primo shooting, ottimizzazione dei profili e prima sessione di formazione del team interno.

  4. 04

    Report e ottimizzazione

    Report trimestrali, analisi delle performance e meeting di revisione per correggere la strategia sulla base dei dati.

  5. 05

    Review annuale

    Report annuale, analisi delle buone pratiche di altre ASL e USL, pianificazione dell’anno successivo.

  6. 06

    Chiusura e passaggio di consegne

    Report finale del triennio, consegna dell’archivio digitale completo e documento di knowledge transfer.

Misurare

Numeri leggibili, analisi che orientano le scelte

La proposta prevede una dashboard accessibile in ogni momento con tutti i KPI richiesti dalla gara e metriche aggiuntive: crescita della community per ciascun canale, engagement rate, reach e impression monitorate ogni giorno con analisi settimanale, performance video con visualizzazioni, tempo medio di visione e tasso di completamento. I report trimestrali, consegnati entro 10 giorni dalla fine del trimestre, comprendono executive summary, analisi per piattaforma e contenuto e raccomandazioni strategiche, con letture qualitative del sentiment e dei trend emergenti. Il monitoraggio semestrale di altre aziende sanitarie italiane aiuta a individuare le pratiche migliori.

Perché funziona

  • Comunicazione sanitaria accessibile

    Linguaggio chiaro, sottotitoli, testi alternativi e contrasti verificati: l’accessibilità è un requisito di ogni contenuto, non un’aggiunta.

  • Ascolto, non solo pubblicazione

    Social listening, strumenti interattivi come sondaggi, quiz e Q&A, e un archivio digitale organizzato fanno dei social una fonte di conoscenza per l’Azienda.

  • Competenze che restano in casa

    Formazione del personale interno e knowledge transfer a fine progetto lasciano all’Azienda strumenti e metodo, oltre ai contenuti.

Questa pagina presenta una proposta che abbiamo preparato: strategia, creatività e piano di lavoro sono nostri; l’esito della procedura non è indicato. Guarda le altre proposte.

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